Tiralinee o ruling pen?

person Pubblicato da: Anna Ronchi list In: Category 1 Sopra: comment Commento: 0 favorite Colpire: 331

Il ruling pen Handwritmic deriva il suo nome dal famoso calligrafo e ‘text artist’, Brody Neuenschwander, quindi è ora noto come Brody Neuenschwander ruling pen, per semplificazione lo nomineremo come BN Ruling Pen.

Questo strumento per la calligrafia è stato progettato nel 2016 da Handwritmic e Brody Neuenschwander lo ha battezzato con il suo nome quando lo ha potuto provare in prima persona. Questo il suo apprezzamento: “Magnifico, favoloso! Che gioia scrivere con questa penna! Produce schizzi meravigliosi, si tiene bene in mano ed è un oggetto bello da ammirare”.

Questa penna deriva dal vecchio tiralinee ma ha una sua forma originale asimmetrica e si distacca perciò da qualsiasi modello e in particolare da quello con la forma “a cipolla” prodotto inizialmente in Germania  e in seguito negli Stati Uniti. Altro nome di questo oggetto è ruling writer. Talvolta viene detto erroneamente Cola pen in quanto la sua forma assomiglia alla Cola pen o alla folded pen.

Il primo ad usare un tiralinee per scrivere, negli anni ’50, fu Friedrich Poppl (1923 – 1982), calligrafo tedesco le cui tavole molto espressive si possono ammirare al Klingspor Museum, disegnatore del Poppl Antiqua e di Laudatio.

L’idea progettuale che ha determinato la forma del nostro tiralinee è del tutto nuova. Abbiamo migliorato la nostra penna con un nuovo design e materiali di alta qualità, infatti non è prodotta in rame ma in acciaio inossidabile svedese.

Il risultato è un nuovo strumento per la calligrafia e per il disegno con quattro funzioni: tratto calligrafico spesso, medio e fine e funzione di tracciamento di linee di tanti spessori tenendo la penna assolutamente verticale.

Avrete notato che la penna è caratterizzata da una strana forma con due larghezze di lama diverse, questo è il suo funzionamento: i bordi della penna producono tratti di due larghezze, a seconda del bordo con cui si sta scrivendo. Il tratto fine si ottiene invece tenendo la penna più verticale, con la sola punta a contatto della carta. Sfruttando tutta la larghezza dei due bordi, cioè tenendoli bene a contatto della carta, si può scrivere muovendo la mano in tutte le direzioni, con il braccio che accompagna la direzione del tratto, perciò ottenendo una scrittura di spessori costanti tipo Neuland. In alternativa, se si altera l’angolo di incidenza della penna sulla carta e solo un segmento del bordo tocca la carta, si possono ottenere tanti tratti intermedi.

Il tiralinee (torna ogni tanto la parola italiana a cui sono affezionata) è dotato di un piccolo pomello tondo che ha la funzione di regolare la fessura tra le due lamine, generalmente viene tenuto poco aperto. Le aperture maggiori servono più che altro per tracciare linee quando il tiralinee assolve la sua funzione originale cioè quando viene tenuto verticale per tracciare le righe.

Ricordiamoci che prima che venissero inventati i Rapidograph, infatti, i disegnatori tecnici avevano solo il tiralinee che caricato a tempera nera o a china permetteva di tracciare disegni tecnici, cornici e bordi di vario spessore.

Questa penna può infatti tracciare filetti da 0.5 a 2 mm di spessore.

Inutile dire che per scrivere con questo strumento il calligrafo deve dimenticarsi i consueti angoli (10° – 30° – 45°) della calligrafia formale. È necessario quindi esplorare nuove modalità, con diverse direzioni e angoli (persino l’angolo opposto) e vari movimenti. Non sono da sottovalutate nemmeno la velocità né le variazioni di pressione sulla carta! Questo strumento è perfetto per la calligrafia espressiva, addirittura selvaggia. Gli schizzi si verificheranno abbastanza naturalmente ma possono anche essere indotti da tratti veloci dal basso in alto (spingendo invece che tirando la penna), da tratti lenti e premuti con un diverso angolo del bordo della penna rispetto alla carta o dall’uso di carta ruvida.

Se il tiralinee era una volta uno strumento usato dai grafici e dagli artisti di arti decorative, oggi il moderno ruling pen può essere usato per disegnare in maniera molto libera. Il BN ruling pen Handwritmic non è certamente morbido e flessibile come un pennello eppure può essere ruotato e girato in tutte le direzioni, può stare in punta o può coricarsi sulla carta, con poca o tanta pressione, tutto è possibile tanto nelle mani di un artista esperto come di una bambina.

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